ADDEBITO INTERESSI PASSIVI BANCARI: dal 1° marzo u.s. piena operatività alle nuove modalità di addebito

ADDEBITO INTERESSI PASSIVI BANCARI: dal 1° marzo u.s. piena operatività alle nuove modalità di addebito

Entrano pienamente in vigore le nuove modalità di addebito degli interessi passivi bancari.
Le banche e gli intermediari finanziari hanno recentemente trasmesso alla Centrale Rischi i dati relativi agli interessi passivi esigibili ma non pagati dai clienti sul fido e sugli sconfinamenti di conto corrente e in conto pagamento riferiti al mese di gennaio scorso.

Infatti, a dicembre 2017, è scaduto il periodo “di grazia” per non far emergere in Centrale Rischi, a carico dei debitori, informazioni negative derivanti dalla mancata autorizzazione all’addebito degli interessi. Per i primi due mesi del 2018 la segnalazione riguarderà, di fatto se ancora insoluti, i residui interessi debitori
maturati nel quarto trimestre 2016 divenuti esigibili dal 1° marzo 2017.

Dal 1° marzo 2018 diventeranno esigibili gli interessi debitori maturati nell’intero 2017 su aperture di credito e sconfinamenti di in conto corrente. Interessi fino ad ora non ricompresi nell’utilizzo del fido, né nel computo degli scaduti, e il cui ammontare è stato comunque conteggiato al 31 dicembre, contabilizzando separatamente rispetto alla sorte capitale e comunicato ai clienti con gli estratti conto di fine anno.

Due sono gli scenari possibili:
• se il cliente ha autorizzato preventivamente l’addebito degli interessi passivi sul conto, il 1°marzo l’importo andrà automaticamente a modificare l’importo dell’importo originario, ovvero dell’affidamento accordato. Questo impone ai clienti di prestare particolare attenzione al momento dell’addebito degli interessi e provvedere in tempo utile a trovare le disponibilità per farvi fronte, al fine di evitare sconfinamenti onerosi;
• se il cliente non ha preventivamente autorizzato per l’addebito degli interessi, potrà disporre l’addebito in conto o provvedere al pagamento in altro modo. Se detto pagamento non sarà effettuato entro la fine di marzo, per tutti gli interessi maturati nel 2017, sarà separatamente segnalato da banche e finanziarie alla Centrale Rischi nella categoria “rischi a revoca” valorizzando solo l’utilizzo senza affidamento. In questo caso, tale informazione sarebbe letta negativamente da banche e finanziarie e dai sistemi scoring o rating. Ciò rischia di incidere sulla valutazione del merito creditizio dei clienti interessati.

 

Per ulteriori informazioni e chiarimenti contattare Confcommercio Ascom Imola- ufficio Credito: tel. 0542 619660

Categorie: Bandi e contributi