Come ricorderete, l’art. 26 della Legge Concorrenza 2023 ha conferito al Governo una delega per l’adozione, entro il 18 dicembre 2025, di un Decreto Legislativo volto al riordino e al coordinamento delle disposizioni relative alla concessione di spazi e aree pubbliche di interesse culturale o paesaggistico alle imprese di pubblico esercizio, per l’installazione di strutture amovibili funzionali all’attività esercitata (c.d. dehors). La stessa norma ha inoltre prorogato l’efficacia delle autorizzazioni e delle concessioni per l’utilizzo del suolo pubblico, rilasciate ai sensi dell’art. 9-ter, commi 4 e 5, del D.Lgs. n. 176/2020 (regime di semplificazione Covid), fino alla data di entrata in vigore del citato Decreto Legislativo e comunque non oltre il 31 dicembre 2025.
In base a quanto previsto nella legge delega, il provvedimento di riforma dovrà contenere alcune importanti novità tra cui l’introduzione del silenzio-assenso per le autorizzazioni culturali e paesaggistiche, la limitazione dell’obbligo di conseguire tali autorizzazioni alle sole aree prospicienti siti di eccezionale valore culturale e paesaggistico, nonché semplificazioni in materia edilizia.
L’approvazione della legge delega ha rappresentato un risultato significativo per la nostra FIPE- Federazione Italiana Pubblici Esercizi – che negli ultimi anni ha instancabilmente lavorato affinché il regime di semplificazione introdotto in via emergenziale durante la pandemia si trasformasse in una disciplina strutturata e stabile, capace di trasformare l’occupazione di suolo pubblico in progetti sulla valorizzazione dello stesso, bilanciando le esigenze delle imprese con la tutela del patrimonio urbano e paesaggistico.
Negli ultimi mesi, gli uffici della Federazione hanno partecipato a diverse riunioni tecniche dedicate alla redazione del Decreto Legislativo, in cui sono state affrontate e discusse alcune proposte in ordine a come poter effettivamente migliorare la disciplina vigente.
È tuttavia notizia di martedì 16 settembre, la volontà politica di introdurre nuovamente una soluzione ponte temporanea, senza completare per il momento quel progetto di riorganizzazione e semplificazione normativa di cui i pubblici esercizi, i cittadini, l’opinione pubblica e gli amministratori comunali da tempo hanno bisogno.
Nell’ambito del disegno di legge “Semplificazioni” (AS1184) all’esame della 1ª Commissione “Affari Costituzionali” del Senato è stato portato un emendamento che apporta modifiche al citato art. 26 della legge delega, prevedendo, tra l’altro:
- la proroga dal 18 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 del termine ultimo per emanare il decreto legislativo di riordino;
- il differimento dal 31 dicembre 2025 al 30 giungo 2027 del termine di proroga ex lege delle concessioni rilasciate durante il periodo pandemico.
Si tratta, è bene precisarlo, di una proposta emendativa avente una forza particolare in quanto presentata dal Relatore del provvedimento che dovrà essere votata e approvata dalla Commissione, dall’Aula del Senato e successivamente, in via definitiva, dalla Camera dei deputati. Trattandosi di un disegno di legge, non ci sono limiti temporali all’approvazione del testo da parte del Parlamento.
In allegato una sintetica nota che riepiloga lo stato dell’arte della disciplina normativa sulle strutture amovibili di pertinenza dei Pubblici Esercizi, compreso il percorso di riforma avviato con la legge Concorrenza e tuttora in corso (scarica allegato 1).


