Green pass: ostacolo o incentivo – la posizione di Confcommercio Ascom Imola

Green pass: ostacolo o incentivo – la posizione di Confcommercio Ascom Imola

Il ritorno alla stagione delle misure restrittive sulle imprese deve essere scongiurato in ogni modo e lo strumento migliore per raggiungere il risultato è il Green pass. Perché ciò si realizzi occorre collegare l’utilizzo progressivo del Green pass all’evoluzione del quadro epidemiologico prevedendo che il cambio di colore delle regioni si accompagni proprio ad un uso più estensivo del certificato.

In questo modo si raggiungono tre risultati: si incentiva la campagna di vaccinazione; non si penalizza la stragrande maggioranza degli italiani che hanno scelto responsabilmente di vaccinarsi; non si ferma neppure una sola impresa.

Dopo 18 mesi di pandemia, 2 mesi di lockdown totale, nove mesi di campagna vaccinale e un lunghissimo periodo di limitazioni alle attività in diversi comparti (alcuni dei quali, come le discoteche, non ancora operativi), sarebbe incomprensibile e irragionevole, nel caso del probabile peggioramento del quadro sanitario, riportare indietro le lancette dell’orologio, riproponendo le solite limitazioni alle solite imprese.

Serve un cambio di passo per fare in modo che la massiccia campagna vaccinale non solo prosegua speditamente ma serva proprio a coniugare la tutela della salute con la salvaguardia dell’economia. 

Ancora oggi, purtroppo, se peggiora il quadro sanitario si interviene con misure restrittive sulle imprese. Ora, con 36 milioni di persone vaccinate con doppia dose, è possibile cambiare approccio. Sarebbe irragionevole ricadere nelle maglie di nuove chiusure e restrizioni per causa di chi, dopo nove mesi di campagna vaccinale, sceglie ancora oggi liberamente di non vaccinarsi, aumentando con questa scelta individuale il rischio collettivo di assumere nuovi costosissimi provvedimenti, in termini sanitari, economici e sociali soprattutto gravando sulle spalle delle attività economiche già provate da una lunghissima crisi

Per recuperare la fiducia di consumatori e imprese servono scelte rapide, coraggiose ed eque: rapide perché i rischi sanitari permangono, coraggiose, perché il green pass sia esteso anche ad altri ambitied eque perché non devono impattare su chi, persone e imprese, ha già responsabilmente fatto la propria parte.

Per non peggiorare significativamente il clima di fiducia, Governo e Istituzioni dovrebbero indicare con chiarezza le scelte da adottare per fronteggiare eventuali nuove ondate.

A livello locale invece ci aspettiamo dagli enti un approccio di sostegno sia economico, per quanto possibile, ma anche morale, di supporto e comprensione. Assolutamente non controlli repressivi e punitivi in un contesto cosi delicato e senza precedenti.

Categorie: Iniziative