Da Sabato 5 luglio occasioni d’acquisto vantaggiose con i saldi estivi in tutta l’Emilia-Romagna fino al prossimo 2 settembre
Partiti sabato 5 luglio i saldi estivi, in tutta l’ Emilia Romagna. La durata di fine saldi rimane invariata a 60 giorni.
“I saldi estivi – commenta Andrea Martelli Direttore Generale di Confcommercio Ascom Imola – rappresentano una vera opportunità per i consumatori di trovare a prezzi convenienti merce di assoluto valore, si potranno fare dei veri affari acquistando nei negozi di prossimità, che garantiscono da sempre un servizio di qualità basato sulla fiducia e sulla relazione con il cliente contribuendo, così, al sostegno e alla vitalità dei nostri centri urbani ed alimentando l’economia delle nostre città.”
Oltre a ribadire il divieto di effettuare scontistiche nei 30 giorni antecedenti i saldi, è ora obbligatorio effettuare lo sconto a partire dal prezzo più basso applicato sul prodotto nell’ultimo mese di vendita. Resta l’obbligo di dover segnalare la percentuale di sconto applicata, ma il venditore dovrà ora applicarla al prezzo più basso da lui praticato nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi.
Per i saldi invece, ovvero quando la RIDUZIONE DI PREZZO AUMENTA PROGRESSIVAMENTE durante una medesima campagna di vendita senza interruzioni il PREZZO PRECEDENTE è quello che si applica alla prima riduzione di prezzo e per le RIDUZIONI SUCCESSIVE, il PREZZO PRECEDENTE è il PREZZO ORIGINARIO di partenza della campagna di vendita.
Il così detto “Decreto Omnibus” in sintesi, prevede tra le altre cose:
- l’obbligo di indicazione del “prezzo precedente”, cioè il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti lo sconto. Nel caso di progressività degli sconti e cioè quando gli sconti divengono (senza interruzioni) via via più alti, come accade durante i saldi, il prezzo precedente, che va sempre evidenziato, è quello riferito ai 30 giorni antecedenti l’avvio dei saldi;
- l’adeguamento alla normativa tanto per negozi fisici, outlet, che store online;
- l’aumento delle sanzioni minime e massime in caso di pratiche commerciali scorrette.
Tutti gli operatori commerciali del territorio potranno rivolgersi ad uno specifico sportello di Confcommercio Ascom Imola per avere delucidazioni sulla normativa. Lo sportello risponde al numero 0542 619611 e/o, via e-mail all’indirizzo: saldi@ascomimola.it
Confcommercio Ascom Imola ricorda le REGOLE DI BASE CON IL DECALOGO “SALDI TRANQUILLI”:
- CAMBI la possibilità di cambiare il capo acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante. tuttavia, se il prodotto è danneggiato o non conforme (ex artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, codice del consumo e successive modificazioni) scatta l’obbligo per il negoziante di: riparazione o sostituzione, entro un congruo periodo di tempo e, nel caso ciò risulti impossibile o se i costi che il venditore dovrebbe sostenere siano sproporzionati la riduzione del prezzo pagato o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto (entro due anni).
- PROVA DEI CAPI non c’è obbligo, è rimessa alla discrezionalità del negoziante (non sono più previsti obblighi di effettuare la prova dei prodotti previa disinfezione delle mani e di utilizzo delle mascherine, anche nei camerini).
- PAGAMENTI le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. dal 30 giugno 2022 per chi non accetta pagamenti con bancomat e carta di credito (ex art. 18 del decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022) scatteranno le sanzioni (pari ad una quota fissa di 30 euro cui va aggiunta una quota pari al 4% del valore della transazione rifiutata).
- PRODOTTI IN VENDITA i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
- INDICAZIONE DEL PREZZO Obbligo del negoziante di indicare: il prezzo normale di vendita, lo sconto, il prezzo finale.
- RIPARAZIONI in caso di modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. va data preventiva informazione al cliente.


