FIPE-Confcommercio esprime grande soddisfazione per un riconoscimento storico: la cucina italiana è ora Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
La decisione è arrivata con una delibera unanime del Comitato intergovernativo dell’UNESCO, riunito a New Delhi.
Un riconoscimento alla cultura, non solo alla tradizione gastronomica
La cucina italiana è la prima al mondo a ricevere questo prestigioso titolo non per una singola ricetta o prodotto tipico, ma per il significato culturale e sociale del cucinare, che rappresenta un vero e proprio modello di convivialità, identità e consapevolezza civile nella vita quotidiana degli italiani.
Un traguardo collettivo
La candidatura, sostenuta e promossa da FIPE-Confcommercio, è il frutto di un grande lavoro di squadra, che ha coinvolto il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), il Ministero della Cultura, il Ministero degli Affari Esteri, l’ANCI e numerose altre istituzioni, associazioni e cittadini.
FIPE ha attivamente promosso l’iniziativa, anche con una campagna conclusasi proprio oggi, che ha coinvolto oltre 10.000 ristoranti in Italia e all’estero, uniti nel valorizzare il patrimonio gastronomico italiano.
La dichiarazione del Presidente FIPE
“Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità è un risultato straordinario, frutto di un’azione di sistema. Non è solo una vittoria per il settore economico-produttivo, ma l’affermazione di un modello culturale universale, fatto di qualità, stagionalità, tradizione e dialogo tra persone e territori”,
ha commentato Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio.
Una celebrazione collettiva
La prossima Giornata della Ristorazione sarà l’occasione per celebrare questo importante traguardo, che rafforza la visione della ristorazione come espressione culturale, simbolo di ospitalità, accoglienza e sostenibilità.
👉 Un riconoscimento che appartiene a tutti.
Alla nostra identità. Alla nostra tavola.


