Rischio legionellosi: nuove linee guida regionali

Rischio legionellosi: nuove linee guida regionali

Le infezioni da Legionella sono un problema sempre più importante per la sanità pubblica. L’aumento dei casi di legionellosi è riconducibile a una maggiore sensibilità diagnostica, a una maggiore “suscettibilità” della popolazione ed anche a un aumento di Legionella nell’ambiente. Ricordiamo che la Legionellosi è trasmessa per via aerea e causa febbre alta, cefalea, tosse e va curata tempestivamente.

La Regione Emilia Romagna ha recentemente pubblicato le nuove “Linee guida regionali per la sorveglianza e il controllo della legionellosi” (delibera n. 828/2017 ), che recepiscono le linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi nazionali pubblicate nel maggio 2015 dal Ministero della Salute e forniscono gli elementi per applicarle nel territorio regionale. Le nuove LL.GG. costituiscono un corposo documento (147 pagine) in cui sono racchiuse le informazioni e le istruzioni operative per il controllo e la sorveglianza della possibile infezione da batteri di genere Legionella, di cui si è avuto proprio in Emilia Romagna (Parma, autunno 2016) un significativo focolaio epidemico.

Obbligo di valutazione specifica del rischio con frequenza annuale/triennale

Le linee guida regionali, recependo quelle nazionali, prevedono per le strutture con impianti a rischio di effettuare periodicamente la valutazione del rischio: annuale o triennale. Si tratta, cioè, della valutazione finalizzata ad acquisire le conoscenze sulle criticità degli impianti, e il possibile impatto che potrebbero avere sulla salute umana, identificando le misure per ridurre o contenere il rischio.

Le attività primariamente interessate continuano ad essere:

  • le strutture turistico-ricettive compresi agriturismi e bed and breakfast;;
  • gli stabilimenti termali;
  • le case di riposo e cura;
  • gli impianti sportivi (palestre, piscine) e tutte le società/associazioni che operano all’interno degli stessi impianti
  • le strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio assistenziali;
  • I condomini con gestione centralizzata;

Per la gestione del rischio nelle strutture suindicate la Regione prevede la nomina di un responsabile, che comprenda l’importanza della prevenzione e dell’applicazione delle misure di controllo. Nelle strutture sanitarie, invece, prevede la costituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare.

In ogni caso, per tutte queste strutture, che sono anche luoghi di lavoro, con riferimento dalla valutazione del rischio biologico di cui all’art. 271 del D.Lgs. 81/08 (dove vi sia un rischio da esposizione ad acqua anche potenzialmente nebulizzata), viene sancito l’obbligo specifico di valutazione del rischio legionellosi, con obbligo di aggiornamento annuale.

Vengono fornite indicazioni anche per il rischio associato ad attività lavorativa, quali operatori sanitari e altre categorie di lavoratori, ad es. movimento terra, giardinieri, addetti impianti di depurazione, addetti alla pulizia negli autolavaggi, ecc.

Per tutti gli altri ambienti di lavoro l’obbligo di aggiornamento della valutazione specifica è almeno triennale.

Gli impianti interessati sono principalmente gli impianti idro-sanitari, gli impianti areaulici, gli impianti di raffreddamento a torri evaporative e a condensatori evaporativi, gli impianti a servizio delle piscine e degli idromassaggi alimentati ad acqua dolce.

Rilevanti anche gli aspetti relativi alla informazione e formazione dei lavoratori in generale, e dei lavoratori particolarmente esposti al rischio, come gli addetti alla manutenzione e controllo degli impianti, ed al campionamento nel corso dei controlli periodici degli stessi.

La nostra Struttura è in grado di assistere tutte le imprese nella valutazione del rischio legionellosi, attraverso la creazione di uno specifico documento di analisi e gestione del rischio legionellosi, un assistenza continuativa e un servizio di analisi dedicata. Tale documentazione dovrà integrare il Documento di Valutazione dei Rischi aziendale e il Manuale di Autocontrollo per l’igiene degli alimenti (Piano HACCP).

In collaborazione con gli enti di controllo preposti saranno presto realizzati momenti di formazione ed informazione sul tema legionellosi al fine di proporre le migliori opportunità che le imprese interessate potranno mettere in campo al fine di adeguarsi correttamente alle normative vigenti.

>>Si allegano le nuove linee guida regionali <<

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