I saldi estivi sono iniziati ufficialmente sabato 4 luglio. Per i commercianti scattano i soliti obblighi in negozio e i controlli sui prezzi previsti dal Decreto Omnibus.
L’Emilia-Romagna ha dato il via ai saldi estivi 2026. Come deciso dalla Regione, gli sconti sono cominciati sabato 4 luglio e dureranno al massimo 60 giorni, chiudendo i battenti martedì 1° settembre.
Tuttavia, l’attenzione resta molto alta sul fronte dei controlli. Sono infatti entrate in vigore le regole del Decreto Omnibus, nate per proteggere i consumatori dai finti sconti.
La regola del cartellino: obbligatorio il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni
La legge vuole evitare che la percentuale di sconto venga calcolata su un prezzo gonfiato all’ultimo minuto. Per questo motivo, ogni volta che si annuncia uno sconto, il negoziante deve scrivere sul cartellino il prezzo più basso applicato a quel prodotto negli ultimi 30 giorni. Lo sconto va calcolato su quella cifra, non sul prezzo di listino iniziale.
Questa regola vale anche se i saldi aumentano con il passare delle settimane (ad esempio se si passa dal 30% al 50%). In questo caso, il prezzo di partenza da considerare rimarrà sempre lo stesso: quello più basso dei 30 giorni precedenti l’inizio di tutti i saldi.
Ci sono comunque alcune eccezioni. Questa regola non si applica per:
- Le vendite sottocosto.
- I prodotti alimentari freschi o che scadono presto.
- I “prodotti novità” che sono appena arrivati in negozio.
- Le offerte cumulative come i classici “prendi due e paghi uno”.
Come organizzare il negozio e cosa cambia per i clienti
Durante i saldi cambia anche la disposizione dei negozi. La merce scontata deve essere messa in zone ben separate rispetto a quella a prezzo pieno. Se il negozio è piccolo e non c’è abbastanza spazio per fare questa divisione, il commerciante deve togliere i prodotti non scontati per tutto il periodo dei saldi. Sul cartellino devono esserci sempre il prezzo originale e la percentuale di sconto, mentre scrivere il prezzo finale scontato è facoltativo (anche se consigliato per comodità del cliente).
Per quanto riguarda i diritti dei clienti, la garanzia sulla merce difettosa vale sempre, anche durante i saldi. Se un prodotto ha un difetto di fabbrica, il cliente ha diritto alla riparazione, alla sostituzione o al rimborso. Se invece il cliente vuole cambiare un capo solo perché ha cambiato idea o ha sbagliato taglia, la scelta di fare il cambio spetta solo al negoziante.
Infine, massima attenzione anche a internet: chi ha un negozio fisico e vende anche online o usa i social network deve esporre gli stessi identici prezzi sia in vetrina che sul web. Chi non rispetta le regole sui cartellini rischia multe che vanno da 516 a oltre 3.000 euro.


