Turismo sostenibile, al via il Bando GreenTour: 109 milioni di euro per le imprese del settore

Turismo sostenibile, al via il Bando GreenTour: 109 milioni di euro per le imprese del settore

Dal 15 luglio, per le imprese della filiera turistica italiana è possibile inviare le domande per accedere al Bando GreenTour, il nuovo pacchetto di incentivi varato dal Ministero del Turismo con il Decreto del 16 marzo 2026. Sul piatto ci sono 109 milioni di euro complessivi, stanziati con un duplice obiettivo strategico: accelerare la transizione ecologica del comparto e favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.

Le aziende avranno tempo fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026 per presentare i propri progetti di investimento attraverso la piattaforma telematica di Invitalia.

Un sostegno concreto alla filiera: chi può accedere

La misura non si limita alle sole strutture ricettive, ma si estende a una platea più ampia di pubblici esercizi legati a doppio filo al comparto turistico. Tra i beneficiari designati figurano infatti le imprese della ristorazione e del catering, gli stabilimenti balneari e le attività di intrattenimento, come discoteche e sale da ballo.

L’accesso è aperto anche a realtà di altri settori che dimostrino di produrre oltre la metà del proprio fatturato grazie al turismo (purché attive da almeno tre anni) e ai proprietari immobiliari costituiti in forma d’impresa. Restano invece esclusi dal provvedimento i bar, le gelaterie, le pasticcerie e i servizi di ristorazione mobile. Tra i requisiti stringenti spicca inoltre l’obbligo, introdotto dalla Legge 213/2023, di aver sottoscritto una polizza assicurativa contro le calamità naturali.

Tra fondo perduto e transizione energetica: i dettagli dello stanziamento

Il plafond da 109 milioni di euro è stato strutturato per garantire un supporto bilanciato, dividendosi tra 59 milioni di contributi a fondo perduto e 50 milioni di finanziamenti agevolati. Una corsia preferenziale è stata riservata al tessuto delle piccole e medie imprese: il 60% delle risorse è infatti vincolato alle PMI, con una riserva specifica del 25% destinata a micro e piccole imprese.

I piani di investimento ammissibili – che dovranno avere un valore compreso tra 1 e 15 milioni di euro – dovranno concentrarsi principalmente sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili. Interventi come la sostituzione di caldaie, infissi e impianti di climatizzazione, o l’installazione di pannelli fotovoltaici, dovranno infatti rappresentare almeno il 51% delle spese complessive. A questi interventi “trainanti” le imprese potranno poi agganciare progetti secondari legati alla digitalizzazione, al risparmio idrico e all’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Nessun click day: la selezione passerà da una graduatoria di merito

A differenza di altre misure agevolative, il Fondo GreenTour non premierà la velocità di invio. Scaduto il termine del 15 settembre, le domande verranno infatti valutate sulla base di una vera e propria graduatoria di merito. Invitalia e il Ministero esamineranno i progetti focalizzandosi sulla loro sostenibilità finanziaria, sulla cantierabilità immediata e sull’affidabilità tecnica delle imprese proponenti. I cantieri approvati dovranno poi concludersi entro 18 mesi dalla concessione.

Categorie: Bandi e contributi