L’edizione 2025 del Baccanale dal titolo “Un mondo di spezie“, è in programma dal 25 ottobre al 16 novembre 2025.
Le attività del Circondario Imolese sono invitate a partecipare proponendo eventi a tema. Il termine per la presentazione delle proposte è il 10 luglio e l’invio dovrà avvenire tramite modulo Google disponibile sul sito https://www.baccanaleimola.it/hai-una-iniziativa-da-proporre
BACCANALE 2025: IL TEMA SCELTO È “UN MONDO DI SPEZIE”
Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Un mondo di spezie”, termine che deriva dal latino species e che indica una merce speciale, di valore, che si differenzia dalla merce ordinaria. Il dizionario Treccani così descrive le spezie: “Sostanze aromatiche di origine vegetale (pepe, zenzero, chiodi di garofano, cannella, noce moscata, ecc) generalmente di provenienza esotica, usate, oltre che per aromatizzare e insaporire cibi e bevande, anche, specialmente in passato, in medicina e in farmacia.” Se pensiamo alle spezie, è impossibile non legare questi straordinari eccipienti a una lunghissima storia. I Greci e i Romani ne fecero largo uso; esse provenivano dall’Estremo Oriente o dalle regioni rivierasche del Mediterraneo dove pure, al tempo degli Imperi babilonese, assiro, egizio, se ne fece ampio uso. Il loro impiego non riguardò soltanto la cucina: le spezie furono usate per aromatizzare i vini, e inoltre nella medicina e nei cosmetici. La domanda delle spezie nel Medioevo fu assai più alta che ai nostri giorni, per il posto importante che era loro assegnato in cucina e in terapia. Progressivamente esse si imposero come protagoniste del commercio su scala globale, caratterizzando le civiltà che esercitavano il controllo su tali derrate (e innescando, in età moderna, inquietanti fenomeni di colonialismo). Le spezie sono state una merce molto particolare; grazie al loro altissimo valore rispetto al basso volume, furono tra le prime materie ad essere scambiate su distanze molto lunghe. Commerciate lungo intricate rotte transcontinentali, o trasportate attraverso gli oceani, le spezie furono causa anche di grandi viaggi di esplorazione, oggetto di guerre tra imperi e origine della prosperità di molte città. La stessa scoperta dell’America avvenne, casualmente, mentre si cercavano nuove rotte per raggiungere le Indie produttrici di spezie.
Nel Medioevo le botteghe degli speziali offrivano centinaia di prodotti diversi, molti dei quali oggi non ricordiamo più. Le spezie più importanti erano le molte qualità di pepe, la noce moscata (oggi particolarmente amata nelle cucine emiliano-romagnole), la cannella, i chiodi di garofano, lo zenzero, il tamarindo, il cumino, l’anice stellato, la liquiriza… Alcune piante aromatiche, come lo zafferano o il coriandolo, furono anche introdotte in Europa. Una sola venne dall’America, la vaniglia, oltre al peperoncino che possiamo includere fra le spezie anche se in effetti fu acclimatato in Italia e in altri paesi europei.
Questa considerazione sul peperoncino apre una domanda: quali spezie possono, a pieno titolo, essere definite tali? Solo quelle di importazione da paesi lontani o anche quelle coltivabili nei nostri orti? Tutte le erbe aromatiche, infatti, usate però specialmente fresche, entrano anch’esse fra i prodotti che arricchiscono i sapori e il gusto delle preparazioni culinarie. Qualcuno le chiama “spezie locali” e fra esse possiamo includere il peperoncino così come il prezzemolo, l’alloro, il basilico, la menta, la maggiorana, il rosmarino, e tante altre. Il Baccanale imolese sarà intitolato alle spezie ma prenderà in considerazione tutta questa grande famiglia di prodotti, esotici o locali.
Usare le spezie in cucina è un modo semplice ed efficace per arricchire i sapori, utilizzate durante la marinatura, la cottura o anche come tocco finale. Le spezie possono arricchire un piatto, completarlo, o diventarne protagoniste assolute; le spezie possono essere integrate facilmente anche alle bevande, che accompagnano un pasto, o alle salse che arricchiscono una pietanza. Oggi continuano, come in passato, a essere protagoniste delle cucine di tutto il mondo, dove l’uso sapiente di spezie ed erbe aromatiche ha il potere di trasformare semplici ingredienti in piatti straordinari, ricchi di aromi e sapori che parlano la lingua universale del gusto.


