Negozi sfitti, l’allarme di Confcommercio: «Servono risorse ai Comuni per rilanciare il commercio di prossimità»

Negozi sfitti, l’allarme di Confcommercio: «Servono risorse ai Comuni per rilanciare il commercio di prossimità»

Quasi mezzo milione di locali commerciali sfitti in Italia: è il dato preoccupante che emerge dall’analisi sui negozi sfitti presentata da Confcommercio, che richiama l’attenzione sul crescente fenomeno della desertificazione commerciale nei centri urbani, nei piccoli comuni e nei borghi.

Secondo lo studio realizzato dalla Confederazione con l’Istituto Tagliacarne, nel 2025 si contavano oltre 460.000 locali commerciali vuoti, pari al 16,9% del totale. Un fenomeno che colpisce in particolare il commercio tradizionale e le attività di prossimità, contribuendo alla progressiva perdita di servizi essenziali per i cittadini.

A preoccupare è soprattutto la situazione dei piccoli centri, dove la chiusura di negozi alimentari, edicole, farmacie e altre attività non rappresenta soltanto una perdita economica, ma anche un impoverimento della vita sociale e della qualità dei servizi disponibili.

«Quasi mezzo milione di locali sfitti, piccoli comuni e borghi senza servizi essenziali, come alimentari, edicole e farmacie: è la drammatica fotografia di una desertificazione commerciale che avanza inarrestabile impoverendo le nostre città», ha dichiarato il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando i risultati dell’indagine.

Per contrastare questa tendenza, Confcommercio chiede un intervento concreto del Governo a sostegno delle amministrazioni locali.

«Chiediamo al Governo di destinare adeguate risorse ai Comuni per realizzare piani di sostegno alle economie di prossimità con l’obiettivo di riaprire i locali vuoti, favorire nuove attività e ridare vita alle comunità», ha sottolineato Sangalli.

L’obiettivo è promuovere politiche capaci di favorire nuove aperture, recuperare gli spazi commerciali inutilizzati e sostenere il ruolo dei negozi di vicinato, fondamentali non soltanto per l’economia locale, ma anche per la vivibilità e l’attrattività dei centri urbani.

Il rilancio del commercio di prossimità rappresenta quindi una sfida importante per il futuro delle città e dei territori, nella quale la collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese può svolgere un ruolo determinante.

Categorie: in evidenza