Intelligenza Artificiale e DVR: cosa cambia con il D.Lgs. 179/2026

Intelligenza Artificiale e DVR: cosa cambia con il D.Lgs. 179/2026

L’Intelligenza Artificiale entra ufficialmente nella sicurezza sul lavoro. Con il D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179 (l’adeguamento nazionale all’AI Act europeo), le aziende che utilizzano sistemi di IA devono aggiornare immediatamente il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Ecco in sintesi cosa prevede la norma e cosa fare subito:

1. Quali aziende sono coinvolte?

L’obbligo riguarda chi utilizza software o algoritmi per:

  • Gestire turni e carichi di lavoro (assegnazione automatica di attività).
  • Monitorare le prestazioni o tracciare i lavoratori.
  • Supportare decisioni operative o individuare anomalie di sicurezza.
  • Automazione avanzata (robot collaborativi e macchinari intelligenti).

2. Cosa cambia nel concreto per il DVR?

Il DVR non può più limitarsi ai rischi tradizionali. Insieme all’RSPP bisogna mappare i nuovi rischi algoritmici e organizzativi, tra cui:

  • Deriva o malfunzionamento del sistema (errori di elaborazione e output distorti).
  • Stress da interazione uomo-macchina (ritmi imposti da algoritmi e perdita di controllo umano).
  • Vulnerabilità dei dati su cui l’IA si basa.

3. Formazione obbligatoria

Il personale che interagisce con questi sistemi deve ricevere una formazione specifica per comprendere finalità, limiti operativi e procedure di blocco d’emergenza dei software.

💡 I 3 passi operativi per le imprese:

  1. Mappare i sistemi: fare un inventario dei software di IA già in uso o in fase di adozione.
  2. Aggiornare il DVR: pianificare con l’RSPP l’integrazione dei nuovi rischi cibernetici e organizzativi.
  3. Formare il personale: prepara gli operatori all’uso consapevole e sicuro degli strumenti automatizzati.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il nostro Ufficio Sicurezza al 0542.619665

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