Sabato 3 gennaio sono partiti i saldi invernali, un momento molto atteso dai consumatori. Le vendite di fine stagione o saldi invernali potranno svolgersi con una durata massima di 60 giorni, quindi fino a lunedì 3 marzo 2026.
“I consumatori – commenta Andrea Martelli Direttore di Confcommercio Ascom Imola – possono acquistare nei negozi di prossimità facendo ottimi affari, questi garantiscono da sempre un servizio di qualità basato sulla fiducia e sulla relazione con il cliente, contribuendo al sostegno dei nostri centri urbani ed alimentando l’economia del Circondario Imolese. Ricordiamoci che le attività sono il cuore pulsante delle nostre città, danno vitalità e sicurezza e hanno un valore sociale e di presidio dei territori, per questo vanno sostenute.
Anche quest’anno torna l’iniziativa di Confcommercio Ascom Imola “Saldi tranquilli”, strumento d’informazione e controllo che informa la clientela sulle norme che regolano il corretto svolgimento dei saldi.
Tutti gli operatori commerciali del territorio potranno rivolgersi ad uno specifico sportello di Confcommercio Ascom Imola per avere delucidazioni sulla normativa in questione. Lo sportello risponde al numero 0542 619611, oppure via mail all’indirizzo: saldi@ascomimola.it
Confcommercio Ascom Imola ricorda le REGOLE DI BASE PER SALDI CHIARI E TRASPARENTI:
CAMBI la possibilità di cambiare il capo acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, tuttavia se il prodotto è danneggiato o non conforme (ex artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, codice del consumo e successive modificazioni) scatta l’obbligo per il negoziante di: riparazione o sostituzione, entro un congruo periodo di tempo e, nel caso ciò risulti impossibile o se i costi che il venditore dovrebbe sostenere siano sproporzionati, la riduzione del prezzo pagato o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto (entro due anni).
PROVA DEI CAPI non c’è obbligo, è rimessa alla discrezionalità del negoziante (non sono più previsti obblighi di effettuare la prova dei prodotti previa disinfezione delle mani e di utilizzo delle mascherine, anche nei camerini).
PAGAMENTI le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante, dal 30 giugno 2022 per chi non accetta pagamenti con bancomat e carta di credito (ex art. 18 del decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022) scatteranno le sanzioni (pari ad una quota fissa di 30 euro cui va aggiunta una quota pari al 4% del valore della transazione rifiutata).
PRODOTTI IN VENDITA i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
INDICAZIONE DEL PREZZO Obbligo del negoziante di indicare: il prezzo normale di vendita, lo sconto, il prezzo finale. Ricordiamo che, già dal 1° luglio 2023, è in vigore la Direttiva Omnibus introdotta con l’obiettivo di proteggere il consumatore dal rischio di pratiche commerciali scorrette e comunicazioni commerciali non veritiere ed applicare regole più chiare al commercio soprattutto online.
Il così detto “Decreto Omnibus” in sintesi, prevede tra le altre cose:
- l’obbligo di indicazione del “prezzo precedente”, cioè il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti lo sconto. Nel caso di progressività degli sconti e cioè quando gli sconti divengono (senza interruzioni) via via più alti, come accade durante i saldi, il prezzo precedente, che va sempre evidenziato, è quello riferito ai 30 giorni antecedenti l’avvio dei saldi;
- l’adeguamento alla normativa tanto per negozi fisici, outlet, che store online;
- l’aumento delle sanzioni minime e massime in caso di pratiche commerciali scorrette.
RIPARAZIONI in caso di modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione, ma va data preventiva informazione alla clientela.



