Euro digitale: dal terziario proposte per ridurre i costi dei pagamenti

Euro digitale: dal terziario proposte per ridurre i costi dei pagamenti

L’introduzione dell’euro digitale può rappresentare un’opportunità per aumentare la concorrenza nel sistema dei pagamenti, migliorare la trasparenza e ridurre i costi sostenuti dalle imprese, diminuendo al tempo stesso la dipendenza dai grandi circuiti internazionali.

È la posizione condivisa da Confcommercio, FIPE e Netcomm, presentata nel confronto con Banca d’Italia e con le istituzioni monetarie nazionali ed europee.

Le organizzazioni del terziario hanno individuato alcune condizioni ritenute essenziali affinché l’introduzione dell’euro digitale possa tradursi in un vantaggio concreto anche per commercianti, pubblici esercizi e imprese dei servizi.

Commissioni azzerate sui micropagamenti

Uno dei punti centrali riguarda i pagamenti di piccolo importo. Le associazioni chiedono l’azzeramento delle commissioni sui micropagamenti, un tema particolarmente importante per tutte quelle attività caratterizzate da numerose transazioni di valore contenuto.

Più in generale, i costi di accettazione dell’euro digitale dovrebbero essere parametrati a standard europei trasparenti e orientati ai livelli di massima efficienza, così da favorire una reale concorrenza nel mercato dei pagamenti.

Integrazione con i POS senza nuovi costi

Altro elemento fondamentale è la possibilità di utilizzare l’euro digitale attraverso le infrastrutture già presenti nelle attività.

Confcommercio, Confesercenti, FIPE e Netcomm chiedono quindi la piena integrazione con i circa 4 milioni di POS già attivi, senza imporre alle imprese l’acquisto di nuovi dispositivi o ulteriori costi hardware.

Particolare attenzione viene inoltre riservata alla funzionalità offline, che dovrebbe consentire di effettuare pagamenti anche in caso di temporanea assenza della connessione, evitando la perdita di incassi durante blackout o problemi di rete.

Un’opportunità per aumentare la concorrenza

Secondo le organizzazioni del terziario, l’euro digitale può diventare uno strumento utile per stimolare la concorrenza, aumentare la trasparenza e contenere i costi dei pagamenti, a condizione che la sua introduzione tenga conto delle esigenze operative ed economiche delle imprese.

La posizione comune si inserisce nel dialogo con le istituzioni chiamate a definire concretamente caratteristiche e modalità di utilizzo del futuro euro digitale.

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