Strutture turistiche: in arrivo contributi e crediti d’imposta

Strutture turistiche: in arrivo contributi e crediti d’imposta

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del Decreto-Legge che contiene misure urgenti finalizzate alla realizzazione degli obiettivi del PNRR per il 2021. Una delle missioni del PNNR si prefigge di dare un impulso decisivo al rilancio della competitività e della produttività dell’Italia, con l’obiettivo di rilanciare i settori economici della cultura e del turismo, che all’interno del sistema produttivo giocano un ruolo particolare. Gli interventi sono abbinati a sforzi di miglioramento delle strutture turistico-ricettive e dei servizi turistici, al fine di migliorare gli standard di offerta e aumentare l’attrattività complessiva. Analizziamo le misure previste nel dettaglio.

CREDITO DI IMPOSTA

In particolare, per migliorare la qualità dell’offerta ricettiva dal 2021 fino al 2024, è riconosciuto un credito di imposta nella misura dell’80% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione di determinati interventi.

Beneficiari:

• imprese alberghiere,
• strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge n. 96/2006, e dalle pertinenti norme regionali,
• strutture ricettive all’aria aperta,
• imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.

Interventi:

• incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
• eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla legge n. 13/1989, e al DPR n. 503/1996;
• edilizi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d), del DPR n. 380/2001, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a), b) ed e);
• realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi alle strutture di cui all’articolo 3 della legge n. 323/2000;
• spese per la digitalizzazione previste dall’articolo 9, comma 2, del DL n. 83/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106/2014.

 

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Per gli stessi interventi sopra elencati è riconosciuto un contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a 40.000 euro fruibile anche indipendentemente dal credito di imposta precedentemente analizzato.
Il contributo può essere aumentato come segue, anche cumulativamente:

+30.000: qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;

+20.000: qualora l’impresa o la società abbia i requisiti previsti dall’articolo 53 del D.Lgs. n. 198/2006, per l’imprenditoria femminile, per le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da giovani, le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo.

+10.000: per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

SI ATTENDONO ULTERIORI CHIARIMENTI E PUBBLICAZIONE DEL BANDO – L’avviso con le modalità applicative per l’erogazione degli incentivi, sarà pubblicato dal Ministero del turismo entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto (6/11/2021).

Categorie: Bandi e contributi